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martedì 13 dicembre 2011

Sabba di Saturnali

Mentre l'anno volge al termine, le notti si allungano e le ore di luce sono sempre più brevi, fino al giorno del Solstizio invernale, il 21 Dicembre: in questo giorno il respiro della Natura è sospeso, nell'attesa di una trasformazione e il tempo stesso pare fermarsi. E' uno dei momenti di passaggio dell'anno: l'oscurità regna sovrana, ma nel momento del suo trionfo cede alla luce che, lentamente, inizia a prevalere sulle brume invernali. Dopo il Solstizio, la notte più lunga dell'anno, le giornate ricominciano poco a poco ad allungarsi.

Due temi principali si intrecciavano e si sovrapponevano, come i temi musicali di una grande sinfonia. Uno era la morte del Vecchio Sole e la nascita del Sole Bambino, l'altra era il tema vegetale che narrava la sconfitta del Dio Agrifoglio, Re dell'Anno Calante, ad opera del Dio Quercia, Re dell'Anno Crescente.

Saturnalia è festa di trasformazione e rinascita. Il Re Oscuro, il Vecchio Sole, muore e si trasforma nel Sole Bambino che rinasce dall'utero della Dea: all'alba la Grande Madre Terra dà alla luce il Dio Sole. La Dea è la vita dentro la morte, perché anche se ora è regina del gelo e dell'oscurità, mette al mondo il Figlio della Promessa, il Sole suo amante, che la ri-feconderà riportando calore e luce al suo regno. Anche se i più freddi giorni dell'inverno ancora devono venire, sappiamo che con la rinascita del Sole, la primavera ritorna. E' il momento di lasciar andare il passato e di camminare verso la luce. Alcune streghe accendono una candela dorata nel calderone della rinascita e lo saltano esprimendo così, il desiderio di essere persone migliori nell'anno che verrà. In questa lunga notte, noi rinnoviamo e diamo nuova vita ai nostri corpi e spiriti. In questo momento piantiamo i semi del cambiamento.


Saturnalia nelle diverse epoche e nei diversi popoli:

Gli antichi Greci festeggiavano una celebrazione simile per assistere il Dio Cronos in battaglia contro Zeus e i Titani (anche qui infatti, si ritrova il mito della morte del vecchio Cronos e l'ascesa al potere del giovane Zeus).

I Romani invece festeggiavano il Dio Saturno, da cui la festa prendeva difatti il nome "Saturnalia" e iniziava il 17 Dicembre (con un sacrificio al Dio) per il primo di Gennaio. Si era soliti dire "Jo Saturnalia" quando ci si incontrava mascherati per le strade e si utilizzava queste giornate per fare grossi e lauti pranzi, feste orgiastiche, andare a trovare amici e parenti e per scambiarsi dei regali di buona fortuna chiamati "Strenae" (da qui la tradizione delle strenne natalizia). Essi decoravano le loro case con ghirlande di alloro e sui sempreversi venivano accese candele. Gli schiavi venivano resi liberi. Celebrazioni venivano tenute in onore degli spiriti dei boschi. Gli alberi venivano portati nelle case e decorati con campanelle, candele e con nastrini dai colori brillanti per attrarre gli spiriti. Pane, frutta e noci venivano appesi sui rami per fare cibo agli stessi. Canti di gruppo erano usati anche per guidare gli spiriti al rifugio delle case e i ceppi venivano accesi per dare calore.

Nei tempi antichi nelle tribù germaniche si voleva che i prigionieri venissero sacrificate al Dio della vittoria, impiccandoli agli alberi per nove giorni, così come Wodan era stato impiccato all'albero della vita per ottenere la sacra conoscenza delle rune. Quando le guerre finirono, sostituirono gli uomini con degli uomini di marzapane, per chiedere allo stesso Wodan, aiuto per attraversare il nero inverno.

Inoltre Jolfoor (padre di Yule) e Jolnir (Yule) sono nomi di Odino. Alcuni credono che in realtà Odino fosse colui che donava i regali.

Prima che Babbo Natale diventasse popolare nell'epoca vittoriana come un elfo grasso e felice, era mostrato alto e longilineo, con un lungo vestito nero, invece che rosso e bianco. Le prime leggende raccontano che Babbo Natale guidasse un cavallo bianco, non una slitta piena di renne. Questo ricorda per l'appunto Odino e Spleipner. Il vecchio "Babbo" era anche una figura molto particolare, a tratti terrorizzante, soprattutto per le persone cattive e con intenti poco onorevoli.

I Sassoni celebravano Modranect il 24.25 Dicembre. Significa "La Notte della Madre". Era la celebrazione della nascita del Sole per il Solstizio d'inverno. Il giorno che seguiva la Notte della Madre, era per festeggiare la Dea.

La tradizione cristiana dell'albero di Natale ha le sue origini dalla celebrazione pagana di Saturnalia. Famiglie pagane portavano un albero in casa così che gli spiriti dei boschi avessero avuto un posto dove restar caldi nei mesi invernali. Inoltre, l'abete era il simbolo fallico del Dio. Campanelle erano appese ai rami così che si poteva riconoscere quando uno spirito era presente. Il cibo era appeso per farli mangiare e una stella a cinque punti, il pentacolo, simbolo dei cinque elementi, era messo a capo dell'albero. I colori della stagione, rosso e verde, sono anch'essi di origine pagana, così come l'abitudine di scambiarsi i regali.


Simboli di Saturnalia:

Così come gli alberi da frutta, anche i sempreverdi sono un elemento fondamentale delle celebrazioni del Solstizio invernale. L'alberto sempreverde, che mantiene le sue foglie tutto l'anno, è un ovvio simbolo della persistenza della vita anche attraverso il freddo e l'oscurità dell'inverno. L'albero di Saturnalia rappresentava la fortuna per una famiglia, così come simbolo della fertilità dell'anno che sarebbe arrivato. Ricordiamo anche l'importanza della ghirlanda, in quanto simbolo di Saturnalia perché rappresenta la ruota che sempre gira e il ciclo senza fine che ogni volta si compie. Insomma, la natura infinita della vita.

E' di tradizione fare una ghirlanda di vischio e rami di abete per simboleggiare l'antica ruota della vita.

L'angioletto sopra l'albero di Natale diventa in realtà, in molto posti della Germania, una streghetta per rappresentare la Crona, la vecchia Dea che presiede su questa fase dell'anno. Anticamente si era soliti posizionare una luce, proprio per simboleggiare la rinascita del Sole. Come Festa del Sole, Saturnalia è celebrata attraverso il fuoco e l'uso di un ceppo, un pezzo del quale viene salvato e tenuto durante l'anno per proteggere la casa. Questa antica tradizione di matrice inglese (e non solo) era fatta con un ceppo di Quercia che era tagliato, decorato con aghi di pino e ghiande e quindi veniva bruciato nel caminetto per simbolizzare il Sole che ritorna. Come su scritto, ne veniva conservata solo una parte, per preservare la fertilità della famiglia.

Animali di Saturnalia:

Cervo, alce, pettirosso, scoiattolo.


Cibi Tradizionali:

Wassail, sidro, idromele, mandarini, pane (alimenti contenenti grano), maiale, frutta secca, pere.


Colori:

Rosso, verde, oro e bianco.


Significato di Saturnalia:

E' la notte più lunga dell'anno. Questo è il momento del risveglio e dei nuovi progetti, lasciando i rimorsi alle spalle. Momento per rinnovare noi stessi, le nostre promesse, i nostri progetti e per guardare con speranza al futuro. Il lavoro magico dovrebbe essere sull'equilibrio, la pace, il rinnovamento e l'armonia.


Parole chiave:

Rinnovamento/rinascita (poiché la luce rinasce dalle tenebre), armonia, equilibrio, creare le basi per il futuro.


Meditazione e Visualizzazione:

Si visualizzano i nostri nuovi obbiettivi e si lavora su come portarli a termine. Si può meditare sulla propria vita, cosa ci nuove? Cosa c'è che possiamo usare per migliorarci?

Si lavora su ciò che serve a noi per il nostro cammino spirituale (ma anche materiale volendo). Si medita sulla propria vita e su cosa ci aspettiamo dai nostri percorsi, si medita sulla possibilità di iniziare qualcosa di nuovo per migliorare la propria vita (che può essere da un corso, a uno studio, a esercizi e anche alla dieta!).


Piccoli Gesti Rituali:

Si può accendere una candela gialla, oro o rossa mentre si medita e visualizza il simbolo della nuova luce che nasce (e che deve nascere in noi).

Si può fare un brindisi al Sole che nasce e che porta con sé la nuova primavera chiedendo di far nascere in noi quello che ci serve per la primavera che deve venire nelle nostre vite/cammini.

Si cosparge una candela oro di olio vegetale e camomilla (usate anche le bustine della Bonomelli) per far si che la buona sorte regni in casa vostra.

Si bruciano foglie e rametti (volendo potere fare anche con un ceppo, vedete voi) per simboleggiare la nuova fiamma che rinasce dal "vecchio ciclo".

Si chiede agli Antenati di guidarci dalle tenebre alla luce (poiché il percorso è ancora lungo, sia per noi che per il Sole bambino).


Questo post è stato preso dal blog: http://laviadelguerriero.blogspot.com/2011/12/il-natale-in-antichita-saturnalia.html a cui io stessa ho collaborato per la stesura.




- Aracne

martedì 6 dicembre 2011

L' Esoterismo Nel (Neo) Paganesimo

Come avevo scritto nel post "Paganesimo e Neo Paganesimo", ogni persona adotta rituali, credenze, cerimonie, incanti e divinazioni varie. Oggi vorrei soffermarmi sulle divinazioni.

Quindi, che cos'è la divinazione?
Antica "arte", diffusa in tutti i popoli del pianeta. Detta anche mantica. Oggi chi non se ne occupa crede che serva solo a predirre il futuro, quando invece gli "strumenti a noi dati" (come le carte, le rune e tutto ciò che in seguito elencherò), sono venuti a noi in qualche modo, per consigliarci la via da percorrere. Sbaglia chi crede che il consiglio datogli è legge, perchè bisogna tenere a mente che il potere di cambiare lo ha il consultante (persona che si rivolge all' "indovino") e non le carte o altri strumenti di divinazione.

**Piccolo Stralcio Nella Storia Italiana**



Nell' antica Roma, era molto popolare recarsi ogni anno al santuario della Fortuna Primigenia per un consulto. Di diversa natura erano i Libri Sibillini trascrizione di responsi oracolari che erano consultati da appositi sacerdoti in occasione di certe decisioni pubbliche di carattere religioso.

Con l'avvento del Cristianesimo le pratiche divinatorie pagane e i templi oracolari vennero progressivamente "abbattuti". Gli imperatori e in seguito i re cristiani continuarono comunque ad affidarsi a indovini e astrologi di corte, anche se ufficialmente bandivano tali pratiche. Durante il periodo della Santa Inquisizione gli indovini, al pari di streghe, venivano giudicati eretici, scomunicati e soprattutto nel periodo della caccia alle streghe, condannati a morte sul rogo.

**Una Breve Lista Di Arti Divinatorie**



Bibliomanzia: per questa divinazioni si usavano testi sacri o magici.
Cartomanzia: lettura delle carte.
Chiromanzia: lettura della mano.
Rabdomanzia: lettura del pendolo o altri strumenti, tipo bacchette.
Oniromanzia: divinazione dei sogni.
Idromanzia: divinazione con l'acqua.
Ceroscopia: lettura della cera calda versata in acqua fredda.
Catoptromanzia: lettura di superfice riflettente.
Caffeomanzia: divinazioni col caffè.
Cristallomanzia, o Scrying: pratica divinatoria che utilizza in genere specchi, bacinelle d'acqua, cristalli o comunque superfici traslucide, che consente di vedere delle figure riflesse da interpretare.
Divinazione con le Rune.

Queste chi più chi meno, appartengono alle divinazioni più diffuse nel pianeta. Prossimamente amplierò l'elenco, approfondendo ogni tecnica (per quanto mi sia possibile ovviamente).


-Sibilla-

Feste Pagane


Premessa: vorrei qui spiegare cosa sono gli Esbat e i Sabba.

Esbat: è la festa dedicata alla Dea, alla Natura e al mondo femminile; viene celebrata ogni ventotto giorni (ovviamente di notte), cioè quando la luna è piena. L' Esbat e' il momento ottimale per i rituali in cui si deve attingere alle energie creative e propiziatrici.

Sabba: sono le feste maggiori (alcune) coincidono con l' alternarsi delle stagioni perchè esplicano il circolo di morte e rinascita che ci lega a Madre Terra. I Sabba rappresentano il ciclo annuale, il percorso che la Natura fa. Qui sotto verranno elencati con relative spiegazioni.

Solstizio d'Inverno - Saturnali - Yule - 21/24 Dicembre

Chiamato anche Saturnalia, o Festa delle Luci.
E' uno dei sabba minori, il passaggio celeste in cui la notte è più lunga del giorno, e segna l' inizio dell' inverno astronomico.

Questo Sabba in particolare, cade in concomitanza al Natale Cristiano, stabilito nell'anno 395 alla data del 25 dicembre , la medesima data in cui i romani celebravano la festa del "Sol Invictus", il sole invitto. Da quel momento vi fu una mescolanza tra feste e simboli pagani... come l'abete decorato (Ormai detto albero di Natale), le ghirlande o l'agrifoglio. L' abete ad esempio è l' albero che rappresenta la Dea in questa stagione, e la ghirlanda rappresenta la ruota dell'anno. Alcune tradizioni vogliono la conservazione di parti dell'abete, che saranno poi bruciate a Calendimaggio/Beltane.
Abbiamo detto che questo è il giorno piu' buio della ruota dell'anno, in cui le ore d'oscurita' superano quelle di luce. Ma contemporaneamente, passato questo momento, la luce torna a crescere, annunciando il prossimo ritorno della vita e del calore. Così in questa festa, il Sole, rappresentato dal Dio, muore e rinasce quasi allo stesso tempo.
In alcune tradizioni, questo giorno corrisponde quindi alla discesa del vecchio Dio nella terra (per alcuni gli inferi, anche se questo termine rischia di essere fuorviante, a mio avviso); lì, incontrata la Dea (che si prepara al risveglio), il Dio si rinnova, rinasce e torna alla luce come giovane Dio, o nuovo Sole.
Per questo avvenimento, nei tempi passati, vi era l'uso di accendere grandi fuochi nella notte, per invitare il sole a tornare nuovamente ad illuminare il mondo.
In altre tradizioni, al Solstizio d'Inverno, il Dio, "morto" a Samhain, rinasce dal grembo della Dea come Dio fanciullo.


Candelora - Imbolc - 02 Febbraio

I significati della Candelora sono la purificazione e il rinnovamento. La Candelora (o Imbolc) per alcune culture e tradizioni coincide con la fine dell'inverno e l'inizio della primavera; il più famoso detto popolare a riguardo infatti recita:
"Quando vien la Candelora
de l'inverno semo fora;
ma se piove o tira il vento
de l'inverno semo dentro."

Se il giorno della Candelora si avrà bel tempo, si dovranno aspettare ancora diverse settimane perchè l'inverno finisca e giunga la primavera. Al contrario, se alla candelora fa brutto, la primavera sta già arrivando.
Che giunga subito o ritardi ancora un pò, le giornate continueranno comunque ad allungarsi, avremo più momenti di luce e la temperatura pian piano salirà... Si ritorna alla vita e alle attività all'aperto. Alcuni animali inizieranno il risveglio dal letargo e alcuni germogli faranno capolino dalla terra e dai rami... Siamo all' aurora dell' anno.
Con questa festa celebriamo il ritorno della luce dopo i mesi di buio, l' inizio del risveglio della natura (e della Dea) dopo il sonno dell' inverno, il "riprendersi" della Madre dopo il parto.
Diverse Streghe festeggiano la triplice Dea in questa occasione, alcune di tradizione celta celebrano in particolare la Dea Brigid (da cui per i cristiani, S. Brigida).
Si preparano e si consacrano le nuove candele che si utilizzeranno durante l'anno, si spazzano casa e uscio a mandar via polvere e stantio, si prepara il sapone, ci si purifica in preparazione della nuova stagione e di tutto quello che porta e comporta.


Equinozio di Primavera - Primiera - Ostara - 21 Marzo

E' uno dei Sabba minori. Qui, Il giorno e la notte hanno la stessa durata, e si entra nella stagione della vita.
E' favorevole ai rituali ed alle operazioni attive. Celebra il ritorno della fertilita' della terra, e gia' si vedono i primi fiori attendere gli insetti che spargeranno il polline, fecondandoli. Alcuni la ritengono la festa di "fidanzamento" tra la Dea ancora vergine e il Dio, che culminera' nell'unione di calendimaggio...
Un' antica usanza è quella di colorare, decorare le uova, e offrirle in segno di buon augurio di prosperità. Le famose uova di pasqua, derivano proprio da questa vecchia consuetudine.


Calendimaggio - Beltane - 30 Aprile / 01 Maggio

Un altra festa di grande importanza, come Calenda/Samhain. E' una festa di prosperità: qui la Dea incontra il Dio, fecondando così la terra, i cui frutti si raccoglieranno nell'estate. Qui si bruciano secondo alcune tradizioni, i rami di abete conservati da Yule. Un' antica tradizione nord-europea, vuole in questo giorno il ballo del palo di maggio. E' una alta pertica a cui sono legati nastri rossi e bianchi, intorno a cui si danza, tenendoli per mano ed avvolgendoli lungo il palo. Questa danza propiziava la prosperità e la crescita.
Questa festa di gioia, fertilità, fecondazione e concepimento, è stata bollata come demoniaca dalla cristianità. Non essendo stato possibile sovrapporla ad una importante celebrazione cattolica, come e' successo per Samhain, nel tentativo di scalzare la religione pagana, ed essendo riconosciuta importante da tutte le culture e tradizioni, allora è stata stravolta, diventando sinonimo di depravazione, malvagità, ritualità malefiche eccetera... questa si potrebbe tranquillamente definire diffamazione. Anche perchè, provate a immaginarvi un raccolto di mele, senza che il fiore abbia potuto trasformarsi in frutto... E il significato della festa è proprio questo, l' unione della natura maschile e femminile, al fine del concepimento e del perpetuarsi della vita, di ciclo in ciclo.


Solstizio d'Estate - Le Erbe - Litha - Midsummer - 21/24 Giugno

E' uno dei Sabba minori, chiamato anche Mezza Estate, e ricordato (il 24 giugno) come Festa di S. Giovanni dalla tradizione cattolica.
Il Solstizio d’ Estate rappresenta il giorno di massima potenza del Sole, quando la luce prevale sulle ombre della notte (ciò corrisponde all’ inizio dell’ estate astronomica).
Qui il Dio è nel suo pieno vigore, e viene celebrato con l’accensione di fuochi. La Dea, invece, attende di spargere il frutto della sua unione, mentre tutto intorno la natura è in pieno rigoglio.
Un tempo, tradizionalmente, si usava accendere grandi falò nei campi in onore del Sole, facendo passare il bestiame tra di essi perche’ fosse purificato dal fumo, e saltando sulle fiamme (quando queste si abbassavano) per propiziare fertilita’ e un buon raccolto.
Nella tradizione magica invece, la notte del 24 e la prima mattina, rappresentano il momento piu’ propizio per la raccolta di erbe e piante, od anche della rugiada, da usarsi poi nel corso dell’ anno per rituali e altre operazioni. L’ erba di san Giovanni (Iperico), il Vischio, il Sambuco, la Verbena e l’Artemisia sono tra le erbe da raccogliere in questa notte.
La tradizione popolare italiana, di qualsiasi regione, è piena di gesti benauguranti e piccoli riti finalizzati alla divinazione sul futuro matrimonio delle fanciulle, specialmente nelle prime ore del 24 giugno.
Esporre un uovo in un bicchiere durante la notte per trarre poi auspici sulle possibili nozze, colare piombo fuso nell’acqua per conoscere il mestiere del futuro marito osservando le forme create dal raffreddamento del metallo.
Rinomata e preziosa è la rugiada di questa notte. Nel nord europa, se una donna desiderava molti figli, doveva stendersi nuda nell’erba bagnata, doveva farlo anche se voleva bei capelli e una buona salute.
Se volete raccogliere la rugiada, potete stendere un panno tra l’erba, strizzandolo poi il mattino successivo, oppure scavare una piccola buca, in cui inserirete un bicchiere o un altro contenitore. Sopra di esso poi metterete un telo impermeabile, fissato ai bordi della buca e con un foro al centro proprio sopra l’orlo del bicchiere. La rugiada si depositerà sul telo e scendera’ nel vostro contenitore.


Festa del Raccolto - Lughnasad - Lammas - 01 Agosto

Questa festa è dedicata al primo raccolto dell' anno, in maniera particolare a quello del grano e dei cereali nel mondo agreste.
Contemporaneamente a questo, come per gli altri Sabba, celebriamo un momento particolare nel ciclo della ruota dell' anno: il Dio progressivamente si fa scuro, perde la sua potenza di luce e calore con l'autunno che avanza, mentre la Dea dispensa i suoi primi frutti che assicureranno la continuità sino al nuovo ciclo.
Nell' antichità questo momento era identificato con il sacrificio dello spirito del grano, una successiva trasposizione della divinità: nella festa del raccolto si celebra infatti la morte e la rinascita dello spirito del grano, che cade come spiga sotto la falce e risorge come farina, pane, e altro giovane seme per il ciclo successivo. Vita, Morte,intesa come trasformazione, e Nuova Vita. Un equilibrio che permette alla Ruota di proseguire il suo corso. E' quindi tempo di festa, per ciò che gli Dei ci hanno donato, ma anche tempo di riflessione, per ciò che stiamo raccogliendo, esteriormente e interiormente, e per ciò che verrà nei mesi successivi, preparandoci all' avvento della metà oscura dell'anno.


Equinozio d'Autunno - Secunda - Mabon - 21/23 Settembre

E' uno dei Sabba minori, l'ultimo prima della Calenda/Samhain, prima della fine del ciclo. E' anche la seconda festa del raccolto. Qui si iniziano a tirare le somme, di ciò che si è seminato e di ciò che si è e si sta raccogliendo.


Calenda - Samhain - Samonios - Halloween - 31 Ottobre

Calenda o Samhain, è il capodanno pagano. Fine dell' estate e inizio dell' inverno per i Celti, ovvero fine e inizio del nuovo anno. Il passaggio forse piu' importante. Questa festa viene anche considerata la terza ed ultima festa del Raccolto. In questo avvenimento, la Dea si addormenta e lo scettro passa al Dio, ormai vecchio e in declino, nella stagione invernale. Anche la natura sembra morire, ma si ridesterà la stagione successiva, tornando alla vita insieme alla Dea. Per alcune tradizioni, la Dea non si addormenta, ma discende nella terra, lontana dalla luce, assumento l'aspetto oscuro che caratterizzera' l' inverno. In altre tradizioni, questa celebrazione corrisponde alla "morte" del Dio, che rinascerà poi al Solstizio d'Inverno, dal grembo della Dea.
Samhain è un momento di riflessione interiore, di abbandono del vecchio e di preparazione al rinnovamento. Ci fermiamo, riflettiamo su ciò che abbiamo compiuto durante l'anno, e così facendo guardiamo a quello che verrà. Come la natura si spoglia, s' arresta e si addormenta, altrettanto faremo noi, utilizzando questo sonno rigeneratore per prepararci ad affrontare la nuova vita e il nuovo ciclo.
La notte di questa festa è inoltre il momento dell' anno in cui le "divisioni" tra i piani di realtà si assottigliano, e il contatto tra questi è più intenso.
Anche per questo nel passato si riteneva che in questa notte, gli spiriti dei defunti tornassero a camminare sulla terra, e a fare visita ai vivi, o che comunque il velo tra il mondo dei vivi e quello dei morti si assottigliasse particolarmente. Anticamente infatti si mettevano fuori casa luci e lanterne ad indicare il cammino agli spiriti



aiuto (e in parte fonte) di: luce di strega. net

-Sibilla-

giovedì 1 dicembre 2011

Paganesimo & Neo Paganesimo



Vorrei premettere che le streghe sono pagane, ma non per questo i pagani sono streghe. Tengo a precisare anche che il New Age e quanto ciò seguirà, non sono la stessa cosa. Allora, potrei iniziare con lo scrivere che il Paganesimo è uno dei "Credo" più antichi al mondo, ovviamente antecedente al Cristianesimo, il quale ha definito "pagane" tutte quelle religioni che non seguivano "La retta Via", così per intenderci. Il termine "pagano" rifletteva, quindi, ciò che di disumano sencondo la morale della Chiesa cattolica poteva esistere al mondo. Ovviamente era anche una questione di "conversione", quindi di seguaci. Il fatto è che nella campagna, l'avanzamento era molto più lento, perchè "gli abitanti del villaggio" (da "pagus"), continuavano a seguire le antiche religioni. Quindi inizialmente essere pagano significava essere un "campagnolo", poi invece assunse significati del tutto dispregiativi. Ora vorrei passare a descrivere il Paganesimo e il Neo Paganesimo e le loro differenze: il primo nasce come insieme di credenze accumulate per secoli, fondate sugli spiriti della Natura, sull'armonia e gli elementi che la compongono ed infine anche sulle stagioni dell'anno, in genere identificate in ruota (quella che ha segnate tutte le feste pagane e che rappresenta il ciclo della vita). Ovviamente ci sono molte altre cose che verranno approfondite più in là. Il Paganesimo è una religione politeista. Ogni pagano instaura un proprio legame con le diverse divinità, spesso, sentendo una particolare affinità con qualcuna di esse, inoltre, onorano le divinità nel loro aspetto maschile e femminile, creando un rapporto diretto. Riassumendo, hanno un forte legame con la natura, che rispettano in ogni forma, riconoscendola come parte del divino e sono politeisti. Il modo di vivere questi rapporti non è imposto da nessuno, le credenze, rituali e cerimonie varie, possono variare da pagano in pagano, da tradizione in tradizione. Tutto ciò, quindi è basato sul singolo individuo e il cammino spirituale che gli appartiene. Dopo tutto questo però, il Paganesimo racchiude in sè anche molte altre tradizioni: Sciamanesimo, Odinismo, Antica Religione... e così via. Questo ovviamente è solo un breve riassunto di ciò che la religione pagana possa essere. Il Neo Paganesimo invece, vuole solo "rivisitare" in qualche modo tutto ciò che è antico, ma di sostanza poco cambia. Uno dei maggiori esponenti del Neo Paganesimo è la Wiccan. Il Prossimo post, tratterà le feste pagane.
-Sibilla-